“I Quaranta Giorni” nella 28esima edizione del Presepe nel Pozzo della Cava

Resterà aperta fino al prossimo 8 gennaio, la 28esima edizione del Presepe nel Pozzo, il presepio-evento del Pozzo della Cava, ospitato nei sotterranei di Via della Cava, nel cuore più antico del quartiere medievale.

Concluso il ciclo triennale, amatissimo, delle “narrazioni”, si inaugura con questo allestimento quello dei “testimoni”, caratterizzato da alcuni personaggi secondari che raccontano il primo Natale dal loro insolito punto di vista.

Quest’anno saranno le vicende di Simeone il vecchio ad accompagnarci lungo le grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali. Saranno i suoi ultimi quaranta giorni, dalla nascita di Gesù alla sua presentazione al Tempio, a condurre il visitatore, attraverso alcune tappe fondamentali, alla grande grotta etrusca del Pozzo della Cava, dove finalmente si potrà assistere al tanto atteso incontro tra il vecchio e il neonato Messia. 

Non mancheranno, naturalmente, i personaggi meccanici a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici, che hanno reso famoso l’evento natalizio, soprattutto dopo l’introduzione degli animatroni realizzati appositamente dall’artista marchigiano degli effetti speciali e dei parchi a tema Andrea Giomaro.

Ogni anno il presepio-evento di Orvieto affronta, con allestimenti sempre nuovi e suggestivi effetti scenici, tematiche differenti, spaziando dai Vangeli apocrifi ai miti ebraici precristiani, senza trascurare le tradizioni e una precisa ricostruzione storica di usi e costumi della Palestina del primo secolo. Il visitatore si trova fisicamente dentro la scena, accanto ai personaggi, sia nell’itinerario dei sotterranei con le scene introduttive, sia nell’ultima grande grotta etrusca, alta ben 14 metri, dove, attraverso un percorso a spirale dal basso in alto, può ammirare la scena conclusiva del Presepio, quest’anno, per la prima volta, ambientata non il giorno del primo Natale, ma 40 giorni dopo, al momento della presentazione al tempio.

Dopo molte edizioni, infatti, la Natività ritornerà all’interno del Pozzo della Cava, allestita grazie alla collaborazione con alcuni speleologi locali; è dal Natale 2003 che la scena fondamentale era stata spostata nella grande grotta etrusca al termine del percorso ipogeo, quando il pubblico scelse, mediante un referendum, di preferire la nuova collocazione alla vecchia. 

Quest’anno, in via sperimentale, si proverà ad accontentare entrambe gli schieramenti: la Natività tornerà all’interno del pozzo, mentre la scena conclusiva (e fondamentale per il tema affrontato dall’allestimento) sarà allestita nella grotta a più livelli dove da 13 anni si tiene il presepio.

Il complesso ipogeo del Pozzo della Cava, che ospita l’evento sin dalla sua prima edizione, è stato riportato alle luce tra il 1984 e il 2003 e reso fruibile soltanto con l’impegno della famiglia che ne è proprietaria, senza alcun contributo pubblico. Il grande pozzo, che dà il nome alla struttura, è profondo 36 metri e fu fatto scavare da papa Clemente VII sfruttando un preesistente pozzetto etrusco ancora ben visibile.

I nove sotterranei che ne costituiscono il percorso di visita ospitano diversi ritrovamenti archeologici, come resti di tombe, cunicoli e una cisterna di epoca etrusca; una cantina e alcuni “pozzi-butto” del periodo medievale. Molto interessanti anche i locali adoperati nel Medioevo e nel Rinascimento per produrre ceramica: sono state ritrovate due fornaci per la cottura dei manufatti, alcuni utensili e numerosi scarti di lavorazione in terracotta e maiolica, gettati perché presentavano dei difetti di forma o di decorazione.

La particolare cura dell’allestimento permetterà di poter ammirare agevolmente i ritrovamenti archeologici anche durante lo svolgimento del presepio, che resterà aperto fino a domenica 8 gennaio 2017 con orario continuato dalle 9 alle 20.