"Il Presepe in Vetrina", vince il negozio "Voi Due". Tutti i premiati della quarta edizione

"Non c'era posto per loro nell'albergo". È dietro allo scintillio di un vetro, allora, sotto l'occhio distratto di chi transita o in quello più curioso dei bambini che, in tempi moderni, si ferma la cometa. Portando l'annuncio della Natività, con rinnovata voce e materiali differenti ogni anno. Quattro, quelli che si lascia alle spalle "Il Presepe in Vetrina", il concorso indetto dall'associazione "Comitato Cittadino dei Quartieri" d'intesa con il Comune di Orvieto.

Sei, gli esercenti che hanno risposto all'invito iscrivendosi al Servizio Informazioni e Accoglienza Turistica di Piazza Duomo. Alla commissione composta da un rappresentante di Comune, Segreteria Servizio Turismo, Opera del Duomo, Curia Vescovile e Comitato Cittadino dei Quartieri il compito di individuarne, regolamento alla mano, uno per ogni quartiere a cui assegnare una targa di riconoscimento e tra questi il vincitore dell'edizione 2016.

Come annunciato, la premiazione ha avuto luogo giovedì 29 dicembre nella Sala delle Quattro Virtù del Comune. "Il ringraziamento – ha esordito la vicesindaco Cristina Croceva di cuore a tutti coloro che, a vario titolo, si sono dati da fare per il quarto anno consecutivo organizzando o partecipando a questa semplice ma lodevole iniziativa che, sempre di più, è destinata a crescere sotto il profilo della quantità ma anche della qualità".

In questa direzione, continua a lavorare il Comitato Cittadino dei Quartieri. "Come associazione – ha spiegato il presidente Leonardo Marianicrediamo nel coinvolgimento attivo e nella partecipazione della cittadinanza. Lo scopo di iniziative come questa e come quelle legate a 'Orvieto in Fiore', portate avanti nel puro spirito del volontariato, è proprio quello di mettere in rete tutti e rendere sempre più accogliente e ospitale la città".

Grazie alla tenacia, negli anni si è riusciti ad aumentare il numero degli allestimenti inseriti nel progetto "La Natività ad Orvieto", che vede il Circuito dei Presepi arricchirsi per la sua nona edizione con il calendario dei "Concerti dei Quartieri", in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica "Adriano Casasole" e la Filarmonica "Luigi Mancinelli" – Banda Città di Orvieto. L'auspicio, dunque, è che sia così anche per quanto riguarda le adesioni a "Il Presepe in Vetrina" in modo tale da avere almeno un paio di presepi per ognuno dei quattro quartieri. Corsica e Serancia non hanno avuto, infatti, quest'anno alcun rappresentante.

Ad esprimere giudizi e motivazioni a nome della commissione e in rappresentanza della Curia, così come lo scorso anno, Giovanna Bandinu, coordinatrice dell'Ufficio Diocesano Beni Culturali Ecclesiastici, che ha rinnovato a tutti i partecipanti i complimenti per arte e ingegno impiegati e gli auguri per "un anno ricco di grazia" da parte di monsignor Benedetto Tuzia, vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, che ha personalmente apprezzato i vari allestimenti, spesso a tema con la tipologia di attività commerciale.

Quanto alla classifica, voto unanime per il primo premio assoluto che incorona il negozio di abbigliamento "Voi Due" (Olmo) di Marisa Prosperini. Un lavoro ai ferri, di quasi un anno, realizzato con minuzia di dettagli, "bravura, precisione e originalità", l'ha portata ad esporre al civico 7 di Corso Cavour tra i capi di maglieria una tenera e morbida "Sacra Famiglia collocata sopra una 'rupe' di lana bianca, simbolo di candore e di luce, contestualmente tutti i personaggi sono stati realizzati con lana di diversi tipi e colori". Oltre alla targa, il premio consiste in due biglietti omaggio – I Ordine, Palco 4 – offerti dall'associazione Te.Ma. per assistere alla commedia "That's life! Questa è la vita" che sabato 4 febbraio alle 21 porterà sul palco del Teatro Mancinelli l'attore romano Riccardo Rossi.

Giudicato "grazioso, proporzionato nelle forme e realizzato con originalità e bravura" anche il presepe realizzato dall'Azienda Agricola "Casa Parrina" (Olmo). "Bella la scelta della materia prima naturale che esalta i personaggi del presepe adagiati su tronchi di legno, vedi gli Angeli musicanti, la Vergine, il Bambinello e lo splendido San Giuseppe con lanterna".

Targa e "complimenti per lo studio iconografico" al Bar di Via Angelo Costanzi, ad Orvieto Scalo (S.Maria della Stella) di Alessio Toti e Simone Materazzini, il cui modello "mostra una composizione che esprime l'arte del presepe tradizionale, nella sua semplicità e armonia, ma innovativo e originale al tempo stesso, soprattutto per la forma inconsueta che ospita la Sacra Famiglia: una piccola botte. La Natività è inserita in un tempio formato da colonne romane di cui alcune distrutte e cadute in terra. Le rovine delle colonne romane simboleggiano l'antica alleanza superata dall'Incarnazione di Cristo che stipulerà sulla Croce la Nuova ed Eterna Alleanza".

Menzione e apprezzamenti, infine, al Ristorante "La Palma" (S.Maria della Stella). La commissione ha ritenuto "piacevole e armonica", la composizione che esprime l'arte del presepe tradizionale, trovando posto al civico 174 di Corso Cavour. A fare la differenza, la "pazienza nella scelta dei materiali utilizzati". Ovvero, muschio e licheni. "La Natività immersa nella grotta è valorizzata da un fascio di luce". Quella da donare alle menti, insieme alla pace da infondere nei cuori di una città incapace di amarsi.